Asiagofestival 2017
51° EDIZIONE
Concerto omaggio al compositore ospite Pierangelo Valtinoni
L. Perosi, Requiem per voci soliste, coro maschile e organo
P. Valtinoni, due sonate per organo
P. Valtinoni “Cantata della guerra”, Prima esecuzione assoluta
Asiago – Duomo di San Matteo
15 agosto 2017 ore 21:00


Confini
Ultimo CD

 

 

CONCERTI

DISCOGRAFIA

Spatium è il titolo dell’ultimo CD presentato dal coro nel mese di novembre 2012. La raccolta comprende composizioni di Croce, de Penalosa, Gallus, Bonato, Biebl,Whitacre che animano il tema dello spazio e della sua interazione con la voce, motivo ricorrente di questo lavoro.

VIDEO

Ascolta e guarda il gruppo in concerto, nell’Ave Maria di Biebl. Melania Mazzucco ci parla poi di uno spaccato veneziano del Cinquecento e della vita di Marietta, figlia di Tintoretto, con il sottofondo di composizioni inedite di Zacchino, suo maestro di musica.

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Dicono di noi

Nadine Vitols Dixon
“En écoutant “Lux Fulgebit” j’ai retrouvé toute l’émotion ressentie à San Francesco de Deserto et vos merveilleuses voix que je pensais ne plus jamais entendre.”

“Ascoltando “Lux Fulgebit” ho ritrovato tutta l’emozione provata a san Francesco del Deserto e le vostre meravigliose voci che pensavo di non sentire mai più.”

  IL GIORNALE DI VICENZA

Incensi e polifonia per Fogazzaro. Il Requiem di Perosi mirabilmente intonato dal Coenobium Vocale all’interno della messa, occasione di riflessione sullo scrittore.

Sera del 4 marzo. Si ferma il vento. Per Fogazzaro,a 100anni dalla morte, santa messa cantata dal Coenobium Vocale di Maria Dal Bianco. Sedici prodigiose voci maschili per il Requiem a tre voci di Lorenzo Perosi. (…) Torna Lorenzo Perosi con l’ispiratissima Comunione. E l’Assoluzione, dove l’ultimo assolo del tenore implora ancora “Requiem aeternam dona eis Domine”. Poi tutti siedono e il Coenobium dona alla notte di marzo tutta la forza, la poesia, la sofferenza, il timore, l’angoscia del “Dies irae”.

Bepi De Marzi

 

 L’ARENA

Applausi e bis a Santa Maria della Scala. Il Coenobium Vocale, duttilità e afflato sacro con un concerto tutto corale si è conclusa, nella chiesa di Santa Maria della Scala, la stagione degli Amici della Musica. L’ospite della serata era il Coenobium Vocale, diretto da Maria Dal Bianco, complesso di voci tutte maschili che la direttrice conduce ininterrottamente da tredici anni. Già dalla prima parte del programma, impostato interamente sulle «Lamentationes Hieremiae» del veronese Marcantonio Ingegneri, alternate com’era nella prassi esecutiva del Cinquecento al canto gregoriano, si è capito subito lo spessore esecutivo dell’ensemble, per l’intensità emotiva, ricercata soprattutto nel rispetto dell’intelligibilità della parola voluta da Ingegneri, ma anche nella sua sottile ricerca coloristica basata sul cromatismo e su un’armonia dalle finalità espressive che esulano completamente dall’estetica della scuola romana.
Formazione solida, il Coenobium Vocale, con uno squisito suono d’insieme e bene equilibrata nelle sue varie sezioni, che sa tenere alto l’acceso afflato sacro di alcune pagine di Ingegneri, come nell’«Improperium-Popule meus».
(…) Le pagine del compositore norvegese sono servite poi a mostrare anche il valore singolo di alcuni solisti del Coenobium, che Maria Dal Bianco ha diretto con gesto chiaro e naturale, ottenendo un fervore sorprendente, un senso prodigioso del colore (soprattutto nelle prime parti) ed un’arte consumata nel fraseggio. (…)

CULTURASPETTACOLO

Le tracce sonore dei ‘Luoghi di Baldassare’ in un cofanetto antologico.

(…) ma una vera chicca a nostro giudizio è l’interpretazione del Coenobium Vocale, il complesso di voci maschili diretto da Maria dal Bianco, che non finisce davvero di sorprendere. Ascoltandoli qui in versione quartettistica nell’interpretazione del pezzo di Dufay, viene naturale il paragone con la purezza di suono dell’Hilliard Ensemble, anche se forse l’intonazione immacolata nel Coenobium si coniuga ad un corpo sonoro più plastico, di grande duttilità espressiva; performance che potrebbe ben figurare, a buon diritto, in una fascia discografica collocata al top del mercato (…)

Roberto Ranieri

 

 LA REPUBBLICA

Cantano per passione ma spesso hanno voci da fare invidia ai professionisti. Sono studenti, pensionati, manager, casalinghe che puntualmente si incontrano in centri sociali o circoli culturali con la gioia di condividere il proprio tempo libero e misurarsi con il canto gregoriano, la lirica, il gospel e in genere la musica popolare e contemporanea. Quello dei cori amatoriali è un piccolo fenomeno in crescita. L’obiettivo principale? Promuovere l’amore per la musica e quindi il patrimonio artistico del nostro paese. Una realtà molto più vasta e organizzata di quello che si possa pensare con formazioni di altissimo livello, capaci di competere a livello internazionale. (…)
Contribuiscono a promuovere e valorizzare un patrimonio a volte dimenticato come la musica sacra o il canto popolare. Non solo, ma partecipando in media a 10 appuntamenti l’anno, offrono circa 25mila concerti gratis in giro per l’Italia». Tra i gruppi più popolari, il Coenobium Vocale di Piovene Rocchette (Vi) diretto da Maria Dal Bianco, coro maschile il cui repertorio spazia dal gregoriano alla musica contemporanea, passando per la musica antica e rinascimentale. (…)